Ho iniziato a parlare di psicologia del colore e delle stagioni, come risorsa utile e stimolante da utilizzare nei processi di branding, e ho dedicato un post alla personalità autunnale: proseguiamo alla scoperta della personalità invernale.

Anche in questo caso la teoria ci aiuta a comprendere come ci rapportiamo agli stimoli cromatici, come percepiamo forme e accostamenti di materiali, quali sensazioni tendiamo a provare. Questo è un punto molto importante: la teoria del colore è uno strumento che ci aiuta a capire come comunicare, è una risorsa che utilizziamo per individuare le linee guida adatte al nostro brand. Le nostre scelte non dovrebbero essere determinate solo dal nostro gusto: non è sufficiente riconoscersi, a livello individuale, in una tipologia (o più di una). Certo, nel caso del personal branding è molto probabile che ci sia una sovrapposizione tra la nostra personalità e quella del nostro brand, perché siamo a noi a rappresentarlo (in buona parte). La teoria serve soprattutto a capire quali sono le scelte più coerenti per la nostra comunicazione: da questo punto di vista, si tratta di creare un equilibrio tra la nostra personalità (come individui), le caratteristiche del nostro business (brand) e il linguaggio che parlano i nostri clienti.

La personalità invernale

L’inverno è una stagione di contrasti, di accostamenti estremi: incontriamo la luce tersa che intensifica i colori, l’aria tagliente, il riflesso abbagliante del ghiaccio, oppure ci imbattiamo in giornate ovattate e biancastre, che sembrano far perdere i contorni delle cose. In ogni caso, si tratta di forti contrapposizioni, quasi drammatiche.

La personalità invernale è determinata, realistica, sicura di sé, concentrata e brillante. Ha i piedi ben piantati a terra, tende a tenere tutto sotto controllo, è ambiziosa e intelligente: vuole eccellere, vuole far accadere le cose, vuole agire nel presente. È la personalità che guida imprenditori e professionisti fortemente motivati, risoluti, di successo. Riesce a vedere bene l’insieme (la prospettiva di lungo termine) e a scendere con precisione nel dettaglio. A proposito di contrasti: è allo stesso tempo pratica, decisa, dinamica, sontuosa, teatrale, lussuosa. (In questo caso, l’equilibrio nelle scelte comunicative è ancora più importante: può rischiare di essere percepita come fredda, inarrivabile, inflessibile).

La voce della personalità invernale è forte, affermativa, visionaria, diretta, va dritta al punto, non complica le cose, tende a preferire la sintesi, le frasi a effetto.

I colori sono intensi, chiari, decisi: azzurro ghiaccio, tonalità metalliche (oro, argento, platino), tonalità neon. È importante notare che la personalità invernale è l’unica che contiene il nero e il bianco in purezza.

Le textures sono uniformi, cromate o satinate, i pattern geometrici, lineari; i materiali adatti alla personalità invernale sono il marmo, il cemento lucidato, la ceramica, lo specchio, la pelle nera, i backdrop colorati.

Lo stile fotografico è ricco di contrasti, luminoso, moderno, styled. Gli oggetti e i props più adatti sono inaspettati, inusuali, con forti accenti di colore. Dal punto di vista naturale, per la personalità invernale la scelta può cadere su cactus, succulente, piante tropicali e composizioni floreali audaci.

Tipologie di attività e business: tecnologia, agenzie digitali, finanza, servizi legali, interior design, viaggi di lusso, professionisti che lavorano nella moda e propongono beni di lusso (gioielli, abbigliamento, accessori).

Meglio vedere qualche ispirazione? Pensando all’inverno verrebbe spontaneo immaginare atmosfere candide, rarefatte, forse delicate: invece parliamo di contrasti e scelte audaci. Ho raccolto alcune immagini nella mia bacheca Pinterest a tema, è qui sotto.

La serie dedicata alle personalità stagionali e alla psicologia del colore prosegue nei prossimi post: se avete voglia di dirmi cosa ne pensate, possiamo chiacchierare sulla mia pagina Facebook e su Instagram!