A me il Natale piace. Sono quel genere di persona che si sente legittimata a tirare fuori le luci e le canzoni natalizie appena arriva dicembre. Del Natale mi piace il potenziale comunicativo, quello umano, personale e semplice: penso, ad esempio, a come per molte persone sia l’occasione per dire e per fare le cose, per creare vicinanza, per ritrovarsi. Non sono solo luoghi comuni e favole della vigilia, se decidiamo di farne buon uso. Ho pensato di raccogliere alcune idee e trasformarle in consigli per la tua comunicazione. Sono semplici, intuitivi e possono funzionare in ogni momento dell’anno.

Mettici del tuo

Succede una cosa bella, che mi fa riflettere: ogni anno mi piace scoprire nuove canzoni natalizie. In qualche caso sono originali, ma in gran parte si tratta di cover. Le cover, secondo me, quando sono fatte bene ci insegnano almeno tre cose:

  • se qualcuno l’ha fatto prima, puoi farlo anche tu
  • certe cose funzionano sempre
  • certe cose funzionano meglio se ci metti del tuo

L’originalità è un valore e io ti auguro di coltivare sempre il tuo slancio creativo. A volte, però, non si inventa, si reinterpreta: puoi rendere nuovo un tema, una proposta o il modo in cui utilizzi uno strumento, con il tuo tocco personale. Non significa prendere qualcosa a cui non si ha diritto per replicarlo (c’è una definizione precisa, per questo, ed è copiare o plagiare), ma assorbire le ispirazioni, le influenze e gli stimoli per rielaborarli a modo proprio (magari dichiarandolo, se è il caso). Quando comunichi mettici del tuo, sempre.

Condividi le tradizioni (oppure creale)

Le tradizioni ci piacciono perché sono rassicuranti e perché rispondono al nostro bisogno di familiarità, di costruzione di una memoria condivisa. Se tutti parlano di innovazione (e va benissimo, ci mancherebbe), qualcuno può trovare lo spazio per parlare di tradizione: condividi rituali e abitudini (nel tuo lavoro e nella tua quotidianità), racconta questi momenti, oppure crea una nuova tradizione da condividere con le persone con cui ti metti in relazione sui social, con chi legge la tua newsletter, con chi acquista i tuoi prodotti o i tuoi servizi. Allo stesso tempo, puoi decidere di partecipare alle tradizioni degli altri, se le senti affini: è un buon modo per entrare in contatto, fare nuove conoscenze, far circolare le informazioni.

Un paio di esempi? Parliamo di tradizioni su Instagram, in questo periodo:

  • #ptitzelda di @zeldawasawriter è un “gioco di condivisione” su Instagram, come lo definisce Camilla, per catturare piccoli stupori e raccontare il mese di dicembre, con una foto al giorno (una tradizione che dura dal 2011 a oggi).
  • #gioiedinatale di @zuccaviolina è un “calendario dell’avvento” su Instagram, come dice Marta, per condividere sui social momenti di serenità, “apparentemente insignificanti ma in verità preziosi” dall’1 al 25 dicembre (con una selezione di hashtag molto ragionata).

Regala qualcosa

Una comunicazione che funziona non dovrebbe temere la generosità. Essere generosi, in questo caso, non vuol dire mettere a disposizione il proprio lavoro gratuitamente (quello è un altro discorso e direi che non è il caso) ma creare contenuti e proposte che le persone possono apprezzare, soprattutto se scoprono di avere bisogno proprio di te, della tua attività, del tuo punto di vista. Potremmo subito pensare a una risorsa gratuita (se ti occupi di servizi) oppure a quel “qualcosa in più” da aggiungere ai tuoi prodotti, ma non parlo solo di questo.

Secondo me, nella tua comunicazione, puoi regalare alcune piccole cose per fare la differenza: il tuo tempo e la tua gentilezza (nel rispondere a un commento o a un messaggio), la condivisione disinteressata di un consiglio utile, la spontaneità (che è sempre un sollievo, soprattutto quando regala anche una risata). Ti sembrano cose scontate? Non lo sono, basta guardarsi attorno. Secondo me funzionano.

 

Per divertirci un po’, visto che abbiamo anche parlato di canzoni, ti regalo la mia playlist di Natale su Spotify:

What Christmas means to me