Ho pensato di scrivere questo post per un paio di motivi: non ho ancora parlato delle buone ragioni per scrivere un manifesto (eppure l’ho fatto anch’io, è proprio qui) e nel frattempo è arrivato novembre, un mese in cui i nostri ritmi cambiano ancora, che invita all’introspezione, a fermarsi, a pensare. I post che ho pubblicato nelle settimane scorse parlano di personal branding e delle teorie che possono aiutarci a fare delle scelte, per comunicare meglio (puoi leggerli qui). Dietro queste scelte, però, c’è sempre un lavoro di indagine che parte dai valori (i tuoi, quelli che riguardano il tuo lavoro, quelli che condivi con i tuoi clienti e con il tuo pubblico).

Scrivere il manifesto per la tua attività è una buona idea, è anche un esercizio di consapevolezza e di comunicazione. Il manifesto di un brand è fatto di parole, è un insieme di frasi e messaggi che raccontano i tuoi valori, le cose in cui credi, le motivazioni che muovono il tuo lavoro. Puoi anche non chiamarlo “manifesto”, se vuoi, ma la sua funzione è proprio quella: manifestare, rendere pubblico, dire con chiarezza. Scrivere il tuo manifesto è un modo per comunicare fin dall’inizio l’essenza del tuo brand, il cuore della tua attività, il tuo sistema di valori.

Il manifesto ti aiuta a entrare in connessione, perché le parole definiscono, sono un tramite potente: possono attirare chi condivide il tuo messaggio, chi prova un’affinità e si riconosce nel tuo approccio (e quindi può sentirsi incline a scegliere i tuoi servizi o i tuoi prodotti). Allo stesso tempo, con le parole puoi anche selezionare, perché c’è la possibilità che chi si sente molto lontano dal tuo sistema di valori non si metta in relazione (no, in questo caso non è una perdita). Non bisogna avere paura di prendere posizione. L’atto di manifestare ciò in cui si crede parla il linguaggio dell’empatia e porta la comunicazione su un piano profondo, emozionale.

Qualche suggerimento per scrivere e comporre il tuo manifesto?

I valori

Parti dai valori: fai un elenco delle cose in cui credi, definiscile, rendile esplicite. Se hai già lavorato sul tuo perché e sulla visione che sta dietro alla tua attività saprai come orientarti, ma se hai bisogno di un aiuto in più puoi lavorare sui tuoi valori con la scheda che trovi in questo post. (Se ti può essere utile, scrivi anche quello in cui non credi, quello che proprio non ti appartiene: è un altro modo per definirti).

Le parole

Scegli le parole: nel tuo manifesto hai la possibilità di sperimentare e di usare il tuo tono di voce, per farti conoscere. Puoi utilizzare qualche metafora, puoi decidere di comunicare in modo poetico, oppure in modo asciutto e concreto. L’importante è che ti rappresenti, che ti faccia sentire a tuo agio e che sia riconoscibile. Procedi per punti, prediligi la semplicità e la sintesi: così rendi tutto più chiaro. C’è anche chi sceglie di “prendere in prestito” parole di altri, perché rendono meglio, attingendo a libri, oppure a canzoni: se ti piace l’idea di selezionare delle citazioni per esprimerti, ricordati di riportare sempre la fonte e l’autore.

La forma

Prenditi cura della forma, dopo aver dedicato le tue attenzioni al contenuto: puoi vestire il manifesto con una grafica in linea con l’identità visiva del tuo brand, oppure puoi accompagnarlo con un’immagine che comunica altrettanto bene l’atmosfera che vuoi trasmettere. Libera la creatività e usa quello che hai, quello che ti rappresenta. Scegliendo il formato che preferisci, puoi rendere disponibile il tuo manifesto sul tuo sito web e sui tuoi canali social, per diffonderlo.

Per me, scrivere il manifesto è davvero un buon esercizio di comunicazione ed è un modo per aggiungere informazioni preziose per chi incontra la tua attività e vuole conoscerti: per questo ti suggerisco di farlo, a modo tuo. Come dicevo, se vuoi farti un’idea, puoi anche leggere il mio manifesto qui.

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