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Cosa fai ad agosto, oltre a sperare di ossigenare il cervello? Ti fermi per dire a voce alta come sono andate le ultime settimane, cosa stai facendo, dove vorresti essere e come pensi di arrivarci.

Lavorare bene

Se la comunicazione è il tuo lavoro passi le giornate ad assorbire e trasformare le storie degli altri ed è una cosa buona, davvero. Mi piace essere custode delle parole, trovare il modo giusto per sceglierle, rassicurare chi decide di farsi conoscere meglio online e dire cosa rende unica un’impresa, anche quando è piccolissima (ma pensa in grande). Forse non lo dico abbastanza. 

Nei mesi scorsi ho visto nascere progetti e ho capito sempre meglio una cosa: abbiamo bisogno di conoscenza dei tempi giusti, cura nel coltivare ogni dettaglio e anche un po’ di lungimiranza. Secondo me sentiamo anche la necessità di incontrare storie coraggiose, di quelle che inventano nuove possibilità, che iniziano o ricominciano.

Adesso che è tempo di vacanza, io ripenso a uno dei lavori di scrittura che ho fatto: ho raccontato l’ospitalità di Valeria, che accoglie nel suo porto sicuro, sul Lago di Garda, i viaggiatori che cercano una pausa rigenerante. Dentro Civico42 c’è davvero l’amore per il viaggio, per le scoperte ordinarie e straordinarie. L’altra metà del racconto, quella da guardare, è merito degli scatti di Giui.

Nelle ultime settimane ho dedicato molto tempo anche alle consulenze individuali per i social. Ho lavorato con nuove professioniste davvero brillanti e toccato con mano alcuni bisogni: insieme parliamo di strategia, di come ci si racconta con le parole e con le immagini, di cosa è ragionevole pianificare e cosa no, di come si curano le conversazioni, facciamo ore di formazione dense e produttive.

Lavorare con i social non è facile, lo dico ogni volta, è impegnativo e stancante. Io cerco di renderlo utile e sostenibile (magari anche piacevole). Mi piace soprattutto fare questo: capire i bisogni, analizzare le informazioni, fare un piano, spiegare come funzionano gli strumenti, impostare il lavoro in autonomia.

Io la vedo così: se parliamo di liberi professionisti o micro imprese (come quelle con cui lavoro volentieri) la persona giusta per raccontare quell’attività sui social è proprio quella che c’è dentro. Nella maggior parte dei casi funziona meglio così, per immersione, e ne sono sempre più convinta.

Sto rivedendo anche la mia offerta in questa prospettiva: non propongo la gestione diretta dei canali già da un po’, perché voglio lasciare spazio soprattutto alle consulenze individuali e alla formazione. Intanto lavoro anche su alcuni nuovi servizi social, che arriveranno a settembre.

Scrivere meglio

Negli ultimi mesi sono stata meno costante di quello che vorrei (o di quello che avevo dichiarato) e ho deciso di fare due cose: pretendere più disciplina da me stessa e cambiare ritmo. Non rinuncio a chiedermi di rispettare un piano, una scadenza o una promessa, perché è l’unico modo per tenere allenata la testa e per spingerla un po’ oltre il necessario o l’urgente (cioè il lavoro, le fatture, le tasse).

D’altro canto, lavoro in proprio anche per decidere cosa funziona per me e voglio trovare un ritmo che suoni bene: due post al mese sul blog, non di più. Scrivere meno per scrivere meglio, scrivere meno spesso per scrivere con più densità, come piace a me, come credo sia più utile.

Fare cose insieme

Lavoro da sola per scelta e per inclinazione, mi piace ascoltare il mio istinto, ma spesso sento il limite di poter contare solo sul mio punto di vista. Penso sia importante lasciarsi coinvolgere dai progetti degli altri, se ci si riconosce per affinità, anche quando misurarsi con un nuovo modo di lavorare e con altri cervelli fa un po’ paura. Ci sono due novità.

A settembre inizia la collaborazione con Caroselling e l’unico modo per fare sul serio è dirlo: è già scritto, mi occupo di strategie e di formazione per i social e lo faccio in ottima compagnia. Sono contenta, un po’ in tensione per i cambiamenti, riconoscente per gli incontri che funzionano. Il momento buono per continuare a mettercela tutta è adesso (giusto William?).

C’è un’altra collaborazione a cui tengo molto: un corso in aula con BalenaLab, pensato insieme a Chiara. Parleremo di come si racconta un’attività, un brand o un progetto con la scrittura e con le immagini. Parleremo, sì, e metteremo anche in pratica. Dentro ci sono i nostri punti di vista, le nostre esperienze e il desiderio molto forte di farvi vedere come e perché il legame tra parole e fotografia amplifica ogni messaggio.

Ѐ un approccio che, secondo noi, può essere prezioso soprattutto per lavorare sul proprio stile e tradurlo in contenuti su Instagram.

Mettersi in pausa

Le pause dovrebbero essere piene di niente, per fare spazio alle idee nuove, al riposo della testa, alle energie che non ti ricordavi di avere. Io vorrei riempirle di aria di montagna, piedi nell’acqua, silenzi e qualche buona risata. Rallento, lavoro per me, mi muovo dietro le quinte, leggo le email, racconto cose sul mio profilo Instagram e vi ricordo che agosto è uno dei momenti migliori per raccontare #storieinviaggio (abbiamo iniziato un anno fa, ormai siamo in tanti, grazie!).

Tutti i preventivi e i nuovi lavori sono rimandati alla seconda settimana di settembre, quando tornerò anche qui sul blog.

Vi auguro di fare più o meno lo stesso, o anche di meglio. 😌

Giulia Modena

Aiuto professionisti e piccole imprese a raccontarsi online, sui siti web e sui social. Il mio lavoro può far sentire meglio e amplificare il valore del tuo, con quello che si legge e quello che si vede. Immagino, progetto, scrivo e bevo caffè.