Guida alla holiday season

2025

La holiday season, quel periodo che va dal 31 ottobre alla fine dell’anno, è diventata un fenomeno sempre più dilatato nel tempo, ma anche più complesso da abitare per chi fa comunicazione. La pressione è tangibile: quella sensazione di dover esserci sempre, di non perdere il treno delle vendite, di adeguarsi a ritmi che spesso non ci appartengono. Ma c’è un’altra prospettiva: la holiday season può essere l’occasione per mostrare la propria comunicazione in modo ancora più autentico e personale.

  • Le ricorrenze durante la holiday season (2025)
  • Il clima emotivo
  • La nuova holiday season
  • Il Black Friday
  • Checklist per la tua holiday season

Le ricorrenze durante la holiday season (2025)

  • 31 ottobre = Halloween – Samhain
  • 27 novembre = Thanksgiving (USA)
  • 28 novembre = Black Friday
  • 29 novembre = Small Business Saturday
  • 01 dicembre = Cyber Monday
  • 02 dicembre = Giving Tuesday
  • 01-24 dicembre = Avvento
  • 09 dicembre = Green Monday
  • 21 dicembre = Solstizio d’inverno – Yule
  • 24 dicembre = Vigilia di Natale

Il clima emotivo

I “-ber months” – settembre, ottobre, novembre, dicembre – sono i miei mesi preferiti dell’anno: per le atmosfere, per quel naturale ripiegamento verso l’interno, il desiderio di calore e ritmi più lenti. Ma non voglio cadere nella retorica del “most wonderful time of the year” perché so bene che non lo è per tutti e tutte.

Da consulente di comunicazione, vedo ogni anno lo stesso copione: questi mesi sono frenetici, per molte professioniste diventano un momento di accelerazione, di performance, di ordini che si spera arrivino, di corse, di preoccupazioni per l’anno nuovo, di cose da chiudere.

Invece, per chi vive un momento emotivamente difficile o doloroso, questo periodo può trasformarsi in un amplificatore: ogni messaggio, ogni contenuto visto sui social, può diventare una stilettata.

A questo si aggiungono le preoccupazioni economiche e la stanchezza decisionale: sempre più persone provano un senso di sfinimento all’idea di dover confrontare, valutare, decidere. Allora come si può vivere questo periodo nella comunicazione? Come si fa a essere presenti senza invadere, a proporre senza escludere?

È il paradosso della holiday season: da un lato c’è l’opportunità (più persone cercano prodotti e servizi, ci sono più occasioni di vendita, l’atmosfera si fa più intima), dall’altro c’è la pressione (tutti comunicano di più, i tempi si accorciano, le aspettative si alzano). In questo clima emotivo, possiamo scegliere come posizionarci. Le persone non hanno bisogno di più rumore, ma di dare valore alle proprie scelte (compresi i soldi che spendono).

Sfinimento emotivo

Per molte persone la holiday season coincide con un picco della sensazione di sfinimento emotivo e di stanchezza decisionale, anche in relazione ai consumi: preferirebbero ridurre l’affaticamento nelle decisioni che riguardano gli acquisti. 

Potere d’acquisto

Bisogna considerare anche il senso di instabilità economica: per molte persone il potere d’acquisto negli ultimi anni è cambiato, così è aumentato il bisogno di controllare le spese e di risparmiare (aspettando offerte e sconti, oppure scegliendo modalità di pagamento come “buy now pay later“).

Gratificazione

D’altra parte, c’è anche un diffuso desiderio di dare spazio ai bisogni personali: riposo, piacere, divertimento, calma, rilassamento. Quindi anche una tendenza a concersi delle gratificazioni, ovvero regali, auto-regali e acquisti motivati da benefici emotivi.

La nuova holiday season

Negli ultimi anni, soprattutto dal 2021, le persone hanno iniziato a muoversi per lo shopping natalizio già a settembre e ottobre (fase esplorativa). Le offerte promozionali dei brand quindi sono aumentate, dilatando la holiday season e anticipando lanci e sconti anche prima di Halloween: c’è chi si trova nella fase decisionale già a ottobre e chi invece ci arriva a novembre, con la complicità del Black Friday.

La “nuova” holiday season, quindi, inizia prima di fine ottobre, anche se raggiunge comunque il suo picco a novembre.

In ogni caso, quello che possiamo tenere presente in questo periodo è che ogni scelta inizia con un momento di curiosità, un desiderio o un bisogno da soddisfare. Le persone cercano ispirazioni, recensioni affidabili, guide ai regali e offerte su prodotti o servizi che stanno tenendo d’occhio.

C’è un’abitudine ormai diffusa ad aspettarsi promozioni e sconti. C’è anche una predisposizione a spendere, anche se ci sono preoccupazioni economiche.

Una delle riflessioni più importanti di questo periodo, per professionisti e piccoli business, è proprio quella che riguarda il Black Friday: “Ma se tutti fanno sconti, devo farli anch’io?”. La risposta, come spesso accade, secondo me è: “Dipende”. 

Partiamo da un dato di fatto: il Black Friday è diventato un fenomeno culturale, oltre che commerciale, con un’anima decisamente capitalistica. Non riguarda più solamente i grandi brand di elettronica o di abbigliamento, come alle sue origini. Siamo abituati ad aspettarci delle offerte da qualsiasi brand. Anche le piccole attività e i professionisti si sentono spesso in dovere di partecipare, come se non farlo significasse perdere il treno. Ma ecco il punto fondamentale: in ogni caso, è una scelta di posizionamento.

La domanda da farsi è: “Quale messaggio voglio mandare con la mia scelta?”.

Il Black Friday

Se decidi di fare delle promozioni e di offrire degli sconti, la chiave è farlo in modo sostenibile per te e rispettoso per chi ti segue. Se decidi di non partecipare al Black Friday può essere una scelta etica e di posizionamento.

A livello pratico

  • Hai la possibilità di scontare almeno un prodotto o servizio, con del margine?
  • Puoi creare un bundle per fare un’offerta che smuova alcuni prodotti o servizi?
  • Puoi permettertelo economicamente, senza svalutare il tuo lavoro?

A livello etico

  • Cosa è etico, in questo periodo, rispetto ai tuoi valori?
  • Lo sconto può diventare un’occasione per “premiare” i clienti più fedeli?
  • Cosa appartiene al “patto” e alla relazione con la tua clientela ideale?

Cosa puoi fare?

→ Puoi fare delle promozioni, se pensi che possa essere l’occasione per farti conoscere da nuovi clienti in target che aspettavano l’occasione per una prima esperienza d’acquisto.

→ Oppure, puoi decidere di premiare solo i clienti più affezionati, con delle offerte riservate a loro.

→ Puoi scegliere di non fare sconti, ma valorizzare il price gap (ad esempio, ricompensare l’acquisto a prezzo pieno con un omaggio o con un buono sconto senza un minimo di spesa).

→ Ovviamente, puoi comunicare perché scegli di non aderire al Black Friday (da un punto di vista etico) oppure perché fai delle promozioni in un altro momento dell’anno (che può avere più significato per il tuo brand).

Checklist per la tua holiday season

In questo periodo dell’anno possiamo rischiare di sentirci indietro, come se la holiday season richiedesse sempre qualcosa in più. Probabilmente è l’atmosfera generale che diventa più frenetica. Forse sono le richieste che arrivano con più urgenza (il famoso “prima di chiudere per le feste”). Magari c’entra anche il desiderio di voler concludere bene l’anno lavorativo.

Così, quasi senza accorgercene, iniziamo ad allungare le liste di cose da fare, a rispondere più velocemente, a dire dei sì più faticosi, a sentire che dovremmo essere più presenti.

Invece, possiamo provare a ricordarci che siamo noi a decidere quali obiettivi ci diamo per questo periodo (che riguardano solo la nostra attività e non le aspettative altrui) e come vogliamo comunicare, quali sensazioni vogliamo condividere con il nostro pubblico.

Ti lascio una checklist con alcuni spunti:

Decidi come vuoi posizionarti e se c’è una fase della holiday season in cui ha senso promuoverti.

Decidi a chi vuoi aprire la promozione: a nuovi clienti, a clienti di ritorno, a un gruppo di clienti che vorresti premiare.

Valuta quanto puoi scontare e scegli una modalità semplice da capire (ad esempio sconto fisso, codice sconto, sconto con minimo di spesa).

Comunica in anticipo e in modo chiaro cosa farai, per aiutare le persone a pianificare gli acquisti.

Se non farai promozioni, usa questo periodo per rafforzare la relazione con “le tue persone”: crea contenuti informativi, che ispirano, che invitano alla riflessione, in cui le persone possono “stare” e sentirsi a loro agio.

Decidi se è possibile acquistare i tuoi prodotti o servizi per regalarli a qualcuno, oppure prevedi l’acquisto di una gift card.

Decidi se vuoi creare una “Guida ai regali” che può valorizzare i tuoi prodotti o servizi, in modo da rendere più semplice e interessante la scelta.

Controlla e aggiorna le recensioni.

Se vendi online, controlla il processo d’acquisto sul tuo sito e fai in modo che sia fluido, semplice e sicuro.

Tra qualche mese, quando questo periodo sarà finito, le persone non ricorderanno se hai postato sui social tutti i giorni o se hai lanciato l’offerta dell’anno.

Ricorderanno se le hai fatte sentire comprese. Se hai comunicato in modo coerente con la tua persona e la tua professionalità. Se hai proposto qualcosa di valore che le ha convinte. Oppure, semplicemente, se hai offerto una pausa, invece che aggiungere altra pressione.

Se ti piace l’idea di lavorare alla tua comunicazione in modo consapevole, con uno dei miei servizi di consulenza o affiancamento, puoi scrivermi e ti risponderò volentieri per capire se sono la persona giusta.

Ciao, grazie per aver letto l’articolo!

Sono Giulia, consulente di comunicazione e copywriter. Unisco la visione d’insieme a una profonda attenzione per le parole. Creo percorsi, risolvo dubbi, progetto contenuti per comunicare e fare marketing a modo tuo.

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