Francesca Viperli

Consulente risorse umane e coach di carriera

“Le idee mi vengono quando cammino o sono in orto… ma questa parte la perdo per strada.“

Francesca è una consulente risorse umane e una coach di carriera. Accompagna le persone nei momenti di transizione: c’è il suo lavoro in azienda (formazione, sviluppo organizzativo, accompagnamento a titolari e team) e ci sono i percorsi individuali di career coaching. Ama molto questa varietà (“indosso tanti cappelli, non mi annoio mai”) ma era anche in difficoltà nel raccontare, in modo semplice e riconoscibile, cosa fa. Voleva trovare un modo per “tenere insieme” le sue idee e proposte.

C’era anche un nodo più profondo, che ho trovato subito interessante. Francesca aiuta le persone a coltivare un equilibrio vita-lavoro e crede nel coltivare spazi lontani dai dispositivi (“non voglio vivere con il cellulare in mano”). Così la comunicazione online era una fatica e, come diceva lei, la “perdeva per strada“. Il nostro punto di partenza, quindi, non era l’identità (il suo brand la rappresenta già bene) ma trovare un modo di comunicare che per lei fosse sostenibile e, soprattutto, fedele a se stessa.

Ci siamo date un perimetro di lavoro: alcuni mesi, tre sessioni di consulenza insieme e lavoro asincrono (con email, report e pagine di feedback) tra una e l’altra.

Consulenza

Copywriting

1. Consulenza

Prima di parlare di piani editoriali, ci siamo dette una cosa che ha cambiato l’inquadratura. Il problema non era il tempo da dedicare e nemmeno cosa dire, perché di idee Francesca ne ha sempre moltissime. La sua comunicazione, però, rischiava di diventare un dovere. Il primo obiettivo, allora, è diventato rendere il tempo dedicato al marketing e alla comunicazione qualcosa di nutriente, da fare con un certo piacere, non un’attività lontana da quello che le piace fare nella vita di tutti i giorni.

Da qui siamo partite per mettere ordine e fare scelte semplici, come dare un ruolo a ogni canale. La newsletter come cuore proprietario, dove costruisce relazione e profondità, anche in versione audio. Il blog come spazio di autorevolezza. LinkedIn come canale dedicato al target aziendale. Instagram come luogo di mantenimento della relazione, dove non deve inseguire i numeri ma nutrire chi la segue. Abbiamo lavorato su un sistema per “catturare” le idee e depositarle utilizzando strumenti che Francesca trova piacevoli: le note vocali mentre cammina, le mappe mentali, la scrittura “veloce” nelle note o sui quaderni.

Su questa base abbiamo definito un sistema dei contenuti realistico (una newsletter al mese, un articolo pillar e da lì alcuni dei contenuti per i social) in cui ogni contenuto lungo genera dei formati più brevi (delle “unità minime”) per gli altri canali. Abbiamo fatto delle scelte valoriali: una comunicazione che accoglie le difficoltà delle persone ma non le “punge” dove è doloroso solo per vendere. Con Francesca le persone si possono sentire viste (riconosciute nelle loro frustrazioni), ma anche capaci (non solo “sei in crisi”, ma “hai delle risorse per affrontare questa fase”).

2. Revisione

Tra una sessione di consulenza e l’altra, Francesca ha lavorato sul suo sito, creato materiali e scritto contenuti per il blog, in modo che io potessi darle dei feedback di volta in volta. Leggendo i suoi testi, mi sono accorta che c’erano dei momenti in cui la sua voce emergeva con particolare chiarezza: succedeva quando smetteva di spiegare “da manuale” (a volte succede quando abbiamo paura di non risultare abbastanza serie o autorevoli, no?) e arrivava in maniera più spontanea, personale, con esempi concretissimi.

Abbiamo rispolverato un principio semplice da tenere sempre a portata di mano: “Questo lo direi a voce, con queste parole, a una cliente seduta davanti a me?“. Se la risposta è no, c’è quasi sempre un modo più semplice e più vicino per dirlo. Aperture che partono da come si sentono davvero le persone, aneddoti e conversazioni che ripercorrono il lavoro con i clienti (per poi approfondire anche gli aspetti pratici o le definizioni teoriche).

La componente strategica non è in contrasto con tutto questo, anzi. Abbiamo visto come integrare le parole chiave utili al posizionamento del blog, come migliorare i titoli, come utilizzare il sommario all’inizio degli articoli. Abbiamo analizzato gli argomenti di cui scrivere per raggiungere il target aziendale e quello dei professionisti, mantenendo la coerenza nella visione di Francesca e nel suo approccio.

3. Online e offline

Una delle intuizioni più belle di Francesca, durante il percorso, è stata ascoltare il bisogno di tornare alla dimensione offline: workshop, serate, incontri in presenza. Gli eventi nel territorio in cui vive (in provincia di Verona) hanno raccolto un ottimo riscontro e rafforzato le sue collaborazioni con realtà locali e comunali. Aiutano anche a generare un passaparola “caldo”, incontrando gruppi di persone (spesso gruppi di donne) che hanno bisogno di sentirsi viste, di scoprire che altre vicine a loro stanno vivendo un passaggio simile. Gli eventi offline permettono a Francesca di creare spazi sicuri di condivisione orizzontale, che possono poi far nascere anche percorsi di coaching individuale.

Sono iniziative di posizionamento territoriale e di fiducia. E sono anche profondamente in linea con un movimento che già esiste: dopo anni di saturazione digitale, le persone cercano più presenza. Raccontare a modo suo gli eventi online, attraverso contenuti spontanei e freschi, chiude il cerchio: “faccio workshop sul territorio e li porto anche nelle aziende”. In ogni caso, i suoi laboratori e workshop sono proposte che possono prendere forma offline oppure online, raggiungendo le persone in modi diversi.

4. Podcast

Durante il percorso Francesca aveva espresso anche un desiderio: mettere a terra un progetto a cui pensava già da tempo, in un formato che la incuriosiva e che poteva piacere al suo pubblico, il podcast. La creazione delle versioni audio delle newsletter, infatti, avevano già ricevuto feedback positivi, così abbiamo ragionato insieme sul ruolo di un podcast nell’ecosistema comunicativo di Francesca, su come realizzarlo “partendo da dove era già e con quel che aveva”, sulle tematiche. Poi c’è stato un periodo di semina e di creazione, ovviamente necessario, in cui Francesca ha lavorato da sola allo sviluppo: adesso il suo podcast esiste, si chiama Il lavoro che parla di te e ha iniziato a raggiungere le persone. Come ha scritto, anche questo progetto rispetta i punti fermi della sua comunicazione e i valori in cui crede: “Il podcast non è uno spazio perfetto, è registrato nel mio studiolo e montato da sola, non è patinato e non è forzato. Esce dal cuore, perché le domande importanti hanno bisogno di spazio e di semplicità!”.

Il percorso con Francesca si è concluso, ma c’è sempre la possibilità di sentirci per aggiornamenti periodici. Che bello lavorare con una persona così genuina, solare, competente. Che fortuna ricevere feedback precisi e risposte accurate, con parole gentili e scelte con attenzione. Abbiamo collaborato per comunicare “come è davvero”: sempre con cura, partendo da quel suo “sto con te”, ti affianco, che è il filo che tiene insieme tutto il suo lavoro. Se la comunicazione ti somiglia, smette di suonare come un dovere. Se poi ti nutre, mentre la costruisci, si sente ancora di più.

Lavorare con Giulia è stato più di un piacere, uno spazio di crescita ed una di quelle esperienze che non ti aspetti! Quando sono atterrata sul sito mi ha colpito il suo sguardo, la sua delicatezza e competenza e l’ho contattata con l’idea di sistemare alcuni contenuti del sito e capire come gestire quel famoso piano editoriale che tanto mi bloccava sui social. Dal nostro percorso sono uscita con molto di più: una comunicazione che finalmente mi rappresenta, aver capito come vivere (e non sopravvivere) nella relazione con il piano editoriale sui social comprendendo cosa ha senso per me ed una maggior chiarezza su come voglio parlare del mio lavoro al mondo. Giulia non ti dà risposte preconfezionate ma con molta cura ti sa accompagnare, con pazienza e metodo, condividendo strumenti e spazi di esercitazione. È particolare da spiegare, ma il percorso che abbiamo fatto insieme assomiglia molto a quello che faccio io con i miei / le mie clienti: togliere il superfluo, trovare il filo, tornare a quello che conta davvero e portare la propria voce nel lavoro di tutti i giorni. Felicissima di aver incontrato Giulia lungo il mio cammino!

Francesca

Consulente risorse umane, coach di carriera e facilitatrice mindfulness